Il giudice per le udienze preliminari del tribunale di Gela, Veronica Vaccaro, ha condannato alla pena dell’ergastolo Giuseppe Centorbi, 42 anni, di Licata, pregiudicato, accusato di erave ucciso, la mattina del 21 giugno 2011 nella campagne di Desusino, i compaesani Filippo Militano, 48 anni, la moglie Giuseppa Carlino, 45 anni, ed il loro figlioletto Salvatore, 13 anni. Centorbi è stato inoltre condannato al pagamento del risarcimento dei danni in favore della parte civile (i familiari delle vittime). Centorbi nutriva forti rancori nei confronti di Filippo Militano perché riteneva di essere stato defraudato dal vicino. Nel corso del processo – celebrato con il rito abbreviato – l’imputato è stato sottoposto a perizia psichiatrica. I medici hanno accertato che al momento della strage l’uomo era perfettamente in gradi di intendere e di volere.












