E’ entrata in funzione a pieno regime la risonanza magnetica installata nell’ottobre del 2012 all’interno dell’ospedale Barone Lombardo. Ne ha dato notizia, il dottor Angelo Trigona, responsabile dei servizi di Radiologia dell’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento da cui dipende la struttura sanitaria di contrada Giarre. Dopo mesi di attesa la strumentazione che si avvale della collaborazione di personale tecnico della Philipis azienda dalla quale è stata acquistata dall’Azienda sanitaria provinciale, effettua esami interni per tutti i pazienti che si trovano ricoverati presso il Barone Lombardo ed anche per coloro i quali effettuano prenotazioni da esterni. Infatti, presso il centro unico prenotazioni dell’Asp di Agrigento, possono essere fissate le visite da chi ha bisogno di sottoporsi ad esami per i quali occorre la risonanza magnetica. «La risonanza – dichiara il dottor Angelo Trigona – è già in funzione e da qualche giorno a questa parte sono state decine i pazienti ricoverati e non che si sono sottoposti ad esami attraverso le apparecchiature installate nel nostro ospedale. Adesso, la risonanza – conclude Trigona – è disponibile per tutti gli utenti tramite le liste d’attesa che vengono create giornalmente dal Cup ponendo fine così ad eventuali sollecitazioni che provenivano da pazienti esterni». Per quanto riguarda il personale che si occupa del funzionamento della risonanza magnetica ci sono attualmente tre medici in servizio presso l’ospedale Barone Lombardo. Si tratta del dottor Renato Baldassare Leopardi, del dottor Diego Graci e della dottoressa Francesca Brovelli che proviene da Milano. Quest’ultima è risultata vincitrice di concorso lo scorso 16 novembre ed ha già preso servizio presso la struttura sanitaria di contrada Giarre. L’inaugurazione della risonanza magnetica in città è avvenuta ai primi dello scorso mese di ottobre durante una cerimonia che ha visto la presenza dell’ex assessore regionale alla Sanità Massimo Russo e del commissario straordinario dell’Asp di Agrigento Salvatore Messina. Per far si che le attrezzature venissero installate all’interno dell’ospedale Barone Lombardo di Canicattì sono stati utilizzati fondi dal Fers 2007/2013. Un servizio importante quello avviato in città. Ogni anno sono oltre centomila gli utenti che si servono della struttura sanitaria di Canicattì. Infatti, il Barone Lombardo si trova in un punto strategico a cavallo delle province di Agrigento e Caltanissetta e parecchi utenti giungono da comuni dell’hinterland come Delia, Sommatino, Serradifalco, Montedoro e Riesi.
CARMELO VELLA












