In primo grado il carabiniere Salvatore Rotolo è stato condannato dal Gup del Tribunale di Agrigento, Alberto Davico a 18 anni di reclusione. Per il militare dell’Arma ritenuto responsabile dell’omicidio della trentaquattrenne agrigentina Antonella Alfano, ieri mattina a Palermo è cominciato il processo d’appello. Durante la prima udienza i legali di Rotolo, gli avvocati Giacchino Genchi e Sergio Monaco, hanno chiesto di riaprire l’istruttoria dibattimentale, trovando però la ferma opposizione del Procuratore Generale Ettore Costanzo e degli avvocati Simona Fulco e Sebastiano Bellanca, che assistono i familiari della vittima, che si sono costituiti parte civile. Il procuratore Costanza ha prodotto un documento processuale importante proveniente dalla Procura della Repubblica di Agrigento, che accerta con esattezza l’accesso alla banca dati dei carabinieri per risalire alla targa del motorino di Rotolo, visto dal collega carabiniere allontanarsi dalla zona dell’incendio. Questo punto era stato messo in discussione dai legali dell’imputato. Il processo è stato poi rinviato al 21 febbraio prossimo per consentire di valutare attentamente il documento sull’accesso alla banca dati. Per quanto riguarda, invece, la riapertura dell’istruttoria dibattimentale la Corte d’Assise di Appello scioglierà la riserva il 28 febbraio prossimo.












