“La risicata differenza di consenso pari a 124 mila voti, che ha permesso a Bersani di affermarsi su Berlusconi, offre un’occasione di riflessione, rappresentando i 124 mila voti, che costituirono il consenso ottenuto dall’on. Michele Cimino, candidato alle consultazioni europee del 2009 all’interno del Pdl da sospeso dai coordinatori nazionali, perché pretendeva un rapporto non subalterno alla Lega”.

E’quanto ha dichiarato Paolo Ferrara, già vice presidente della Provincia Regionale di Agrigento e uomo di spicco del Movimento Voce Siciliana.


“Se il Pdl- conclude Ferrara- al di là della capacità mediatica di Berlusconi, avesse difeso le istanze del Meridione e della Sicilia, come a suo tempo richiesto dall’on. Cimino,oggi, avrebbe vinto le elezioni”.

Antonio Guarneri, Diego Sanfilippo, Antonio Portannese, Giuseppe Giglia e Gino Lo Verme di Canicatti, aderiscono  al Movimento La Voce Siciliana, sostenendo le posizioni del leader del movimento, l’on. Michele Cimino. Congiuntamente al cospicuo gruppo hanno dato l’adesione a Voce Siciliana anche il dott. Tommaso Insalaco e l’arch. Antonino Lo Brutto di Castrofilippo. L’adesione è avvenuta nel corso di un incontro pubblico svolto nei giorni scorsi.