La Corte d’Assise d’Appello di Palermo si è pronunciata in merito ad alcune richieste formulate dai legali difensori del carabiniere Salvatore Rotolo, e del Procuratore generale ritenute utili per il proseguimento del processo a carico del militare, già condannato in primo grado a 18 anni di reclusione, per l’omicidio della compagna, Antonella Alfano. Nel dettaglio il contenuto dell’ordinanza della Corte d’Assise d’Appello dispone nuovi mezzi istruttori: saranno ascoltati i tre carabinieri in servizio il 5 febbraio del 2011, giorno del ritrovamento del cadavere della donna, alla centrale operativa, e che effettuarono gli accertamenti sulla targa del motorino, visto allontanare dalla zona dell’incendio da un carabiniere fuori servizio; saranno sentiti il consulente della Procura, Armatore, il responsabile di zona della Tim, e inoltre ha disposto l’esame dei testi di Pg, video-segnalatori e dei foto-segnalatori, sopra specificati, che hanno eseguito la videoripresa all’interno della casa di campagna di via De Colursio in uso all’imputato,tra cui esaminare una foto dove in evidenza c’è un bidone contenente materiali.