Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa, inviatoci dalla Commissione straordinaria che amministra il comune di Racalmuto.

“Nella giornata di ieri, 27 marzo, si è tenuta una seduta della Commissione Straordinaria del Comune di Racalmuto, nel corso della quale è stato approvato lo schema generale del Piano Regolatore.


Si avvia ora – con la pubblicazione del PRG che seguirà nei prossimi giorni – la fase esecutiva, nel corso della quale sarà possibile per i cittadini e i proprietari presentare osservazioni e controdeduzioni, ove interessati (sarà pubblicato, in merito, un apposito avviso nei termini di legge). E’ intenzione della Commissione straordinaria completare l’intero iter della painificazione e giungere alla definitiva adozione del Piano ieri approvato entro il mandato commissariale.

La Commissione strarodinaria ha anche adottato un nuovo regolamento di organizzazione dell’Ente, che tiene conto delle innovazioni legislative intervenute negli utlimi anni e della necessità di razionalizzare e ordinare la macchina amministrativa comunale.

Il nuovo regolamento prevede, fra l’altro, la semplificazione delle strutture e la riduzione dei settori da sette a cinque, nonchè la creazione di un apposito Ufficio di staff per la progettazione della Grandi Opere (con riferimento alle realizzazioni già previste per il biennio 2013 e 2014 – e a suo tempo comunicate alla stampa – e finanziate con i fondi scompensativi della SS 640 e con i fondi del PON sicurezza). Sono previste, altresì, apposite misure per la tutela della legalità e dell’imparzialità dell’amministrazione.

Infine, la Commissione straordinaria ha deciso di inviare una nota al Presidente della Regione Siciliana circa il futuro dei contrattisti, che fra i lavoratori precari dei comuni siciliani sono oggi quelli in maggior difficoltà: infatti, alla scadenza dei contratti quinquennali, non essendo più – come invece sono gli ASU – a diretto carico della Regione, non soltanto a Racalmuto ma in tutti gli enti locali isolani potrebbero rischiare di non veder riconfermati i propri contratti di lavoro, a meno che la Regione non prosegua i finanziamenti appositamente previsti.”