Saranno processati con il rito abbreviato Vincenzo Marsala e Giuseppe Casella entrambi di 40 anni, arrestati dai carabinieri venerdì della scorsa settimana.

Lo ha deciso ieri mattina, il giudice Chiara Minerva, davanti al quale si sta svolgendo il processo ai due che sono assistiti dall’avvocato Lillo Sferrazza. Marsala e Casella attualmente hanno soltanto l’obbligo di soggiorno nel comune di residenza. Il processo poi è stato aggiornato al 13 marzo prossimo quando verrà emessa la sentenza. I due sono accusati di furto aggravato. Sono stati sorpresi, venerdì mattina dai carabinieri, mentre stavano smontando circa 250 metri di cavi dell’alta tensione che fornivano elettricità alla linea ferroviaria. Il furto se portato a termine avrebbe provocato danni alla circolazione dei treni lungo la tratta Canicattì- Agrigento. Dopo l’intervento dei militari e dei tecnici di Trenitalia dopo tre ore l’inconveniente è stato riparato e la circolazione dei treni ripristinata anche se ha provocato ritardi nell’arrivo e nella partenza dei convogli. A dare l’allarme sono stati i funzionari delle Ferrovie dello Stato che aveva rilevato una interruzione lungo la tratta in questione. I furti di rame nell’ultimo periodo hanno subito una preoccupante impennata. La causa è dovuta dal fatto che la vendita del rame permette dei buoni guadagni poiché il metallo ha subito nell’ultimo periodo un aumento considerevole del prezzo di vendita (attorno a 4 euro al chilogrammo).