Molti cittadini di Canicattì, si sono rivolti ad associazioni in difesa dei  consumatori  per richiedere  interventi immediati  riguardo all’igiene degli operatori commerciali che somministrano alimenti e bevande.

”Al fine di salvaguardare la salute dei cittadini – commentano i promotori dell’iniziativa – considerato che in alcuni esercizi pubblici dove si somministrano alimenti e bevande, non vengono osservate le misure, più elementari,  atte ad impedire la trasmissione di malattie infettive, chiediamo alle autorità competenti che vietino al personale che manipola alimenti nei pubblici esercizi, di venire a contatto con monete e cartamoneta e di toccare vivande dopo aver maneggiato denaro.


Attraverso le mani sporche si trasmettono moltissimi virus, come l’influenza, il raffreddore o le afte.  Quindi, prima di preparare gli alimenti per venderli,  quella di lavarsi le mani è la prima manovra da fare o  quanto meno cercare di utilizzare l’amuchina o le salviettine umidificate.

Una situazione che purtroppo si verifica in molti esercizi, come macellerie, salumerie e panifici dove i cibi non hanno nessuna protezione cartacea”.

La proposta, arriverà anche sui tavoli del Sindaco di Canicattì in modo tale che possa valutare la possibilità di emanare un’ordinanza mirata alla tutela della salute pubblica.

Questa necessità è sorta a seguito della cattiva abitudine di molti esercenti, che gestiscono negozi dove vengono somministrate alimenti e bevande, di maneggiare denaro toccando successivamente gli alimenti. Per quanto riguarda la prevenzione e la protezione da virus e batteri  dunque,  l’abitudine di  lavarsi spesso  le mani è la prima cosa.