La Procura della Repubblica di Agrigento ha aperto una inchiesta sulla gestione dei fondi dell’Istituto agrario «Rosario Livatino» di Canicattì. Le indagini sono affidate alla Guardia di Finanza che nei giorni scorsi hanno acquisito atti, delibere e bilanci dal 2004 ad oggi, presso la sede di Canicattì della scuola e dell’Ipia Marconi, istituto dal quale da qualche anno dipende l’Agrario.

Stessa identica cosa è stata fatta presso Itc, Zappa di Campobello di Licata, dal quale dipendeva il Rosario Livatino prima di passare sotto la giurisdizione del Marconi. A sollecitare l’inchiesta, sarebbero stati gli stessi Ispettori del Ministero dell’Istruzione che nei mesi scorsi, hanno passato al setaccio i libri contabili dell’agrario Rosario Livatino per accertare se durante la gestione fossero state commesse delle irregolarità dal punto di vista amministrativo.


Indagine, quella avviata dal Ministero che ha portato nelle scorse settimane al licenziamento immediato dell’ex segretario del Marconi, Biagio Farruggio 55 anni, di Palma di Montechiaro. Ma adesso l’inchiesta della Procura di Agrigento, affidata alle Fiamme Gialle, mira ad accertare se vi siano state delle irregolarità che possano essere perseguite dal punto di vista penale. L’istituto agrario «Livatino» che gestisce una azienda agricola che si trova in contrada Carlino alla periferia della città dell’uva Italia è finito nell’occhio del ciclone lo scorso mese di ottobre con l’arrivo degli ispettori del Ministero