Il Comune di Canicattì continua a pagare i cittadini per i danni causati dalle buche presenti sul territorio. L’Amministrazione comunale, infatti, ha approvato una delibera con la quale si dà mandato all’ufficio di ragioneria di liquidare circa 4 mila e 500 euro a A. Z.

La donna, nel 2009 mentre si trovava su un marciapiede in via regina Elena è caduta a terra facendosi male. Per questo motivo nell’aprile del 2010 ha citato in giudizio l’ente che pochi mesi addietro è stato condannato dal giudice di pace Giuseppe Sillitti a risarcire la vittima dell’incidente del danno patito.


Alla donna andranno circa 1800 euro, 300 euro al Ctu che ha effettuato la perizia e la restante somma servirà per pagare le spese legali e giudiziaria dell’intera controversia. La donna è stata difesa dagli avvocati Giovanni Salvaggio e Maria Silvana Rinallo. Questo non è ovviamente il primo risarcimento in tal senso predisposto dal comune che in questi anni è stato citato in giudizio parecchie volte. Attualmente, infatti, sono in totale 120 le richieste di risarcimento danni dei cittadini avanzate al Comune di Canicattì per un totale di 340 mila euro. L’importo dei risarcimenti è quello che riguarda le cause già quantificate.

Le altre sono invece ancora in fase di elaborazione e potrebbero far lievitare ulteriormente l’importo dei risarcimenti. Per questo motivo nei mesi scorsi, la giunta in carica guidata dal sindaco Vincenzo Corbo, aveva approvato una delibera con la quale veniva imposto a tutte le imprese edili che operano sul territorio per conto dell’amministrazione comunale di stipulare una apposita assicurazione che doveva servire per coprire i danni in casi come quelli che vengono denunciati dai cittadini e dagli automobilisti.

Una normativa, però che è entrata in vigore soltanto da qualche mese ed adesso la giunta si trova a far fronte alle richieste per gli anni arretrati così come hanno avanzato nei mesi scorsi numerosi cittadini. L’amministrazione comunale, per cercare di tutelarsi da questa lunga sfilza di richieste ha presentato una denuncia alle forze dell’ordine ipotizzando che dietro vi siano delle anomalie. Per questo motivo è stata aperta anche una indagine che però al momento non ha prodotto alcun esito.