Blitz dei carabinieri della Compagnia di Sciacca che hanno dato esecuzione a 6 misure cautelari nell’ambito dell’inchiesta antidroga denominata “Alta quota”, disposte dal Gip presso il Tribunale di Sciacca su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di altrettanti appartenenti ad un gruppo dedito allo spaccio di sostanze stupefacenti. L’attività, concentrata principalmente a Caltabellotta, è stata condotta dai militari nel Nucleo Operativo e Radiomobile del centro termale nel corso del 2010. Le investigazioni hanno preso spunto dall’indagine “San Michele”, attività antidroga precedentemente condotta dagli stessi Carabinieri che a luglio del 2012 aveva portato all’esecuzione di altri 10 arresti fra Sciacca e Palermo. Le investigazioni hanno consentito di accertare come, nel periodo indicato, in Caltabellotta fosse operante un gruppo di giovani spacciatori di hashish, sostanza della quale si rifornivano principalmente a Palermo e più raramente a Sciacca. Ognuno dei soggetti coinvolti, pur non essendo legato da uno stabile vincolo associativo al gruppo criminale, gestiva un proprio giro di affari illeciti, operando talvolta in via autonoma talaltra in concorso, accordandosi in funzione di singoli episodi delittuosi. Identificati diversi acquirenti consumatori, fra questi anche minori. L’attività di polizia giudiziaria si è avvalsa dell’indispensabile contributo di attività tecniche, debitamente integrate da servizi di osservazione, controllo e pedinamento, che hanno consentito di acquisire determinanti elementi di riscontro. Coma da consuetudine in operazioni di questo tipo è stato individuato un vero e proprio gergo usato per mascherare le illecite attività: meloni, meccanico, macchina, aerei, la cosa, lasciare o essere rimasto a piedi, aiutare sono solo alcuni dei termini utilizzati per riferirsi allo stupefacente. Gli arrestati sono: Demetrio Primo, 38 anni, di Caltabellotta (associato al carcere Sciacca), Alessandro Conoscenti, 20 anni, di Caltabellotta (sottoposto ad arresti domiciliari), Giovanni Tresa, 28 anni, di Palermo (sottoposto ad arresti domiciliari). Ad altri tre indagati è stata notificata la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di Caltabellotta: N.P., 37 anni, M.G.,31 anni e G.B., 40 anni. Nel corso delle perquisizioni odierne, a Palermo sono stati rinvenuti 2 panetti di hashish del peso complessivo di 200 grammi mentre a Caltabellotta è stato sequestrato un bilancino elettronico ritenuto funzionale all’attività di spaccio. Durante le indagini, Demetrio Primo era già stato tratto in arresto in flagranza di reato, il 20 ottobre del 2010, allorquando era stato trovato in possesso di circa 50 grammi di hashish.