Induzione indebita a dare o promettere utilità e frode nelle pubbliche forniture. Sono queste le ipotesi di reato mosse ad alcuni indagati – tra imprenditori, professionisti e un funzionario comunale – in un’inchiesta sui lavori pubblici. Al centro dell’attività della Procura di Agrigento, guidata da Giovanni Di Leo, ci sarebbe l’appalto di oltre 3 milioni di euro per i lavori di manutenzione straordinaria della Mosella, importante arteria stradale che unisce la strada statale 640 alla strada statale 115.

I poliziotti della Squadra mobile, guidati dal vicequestore Vincenzo Perta, hanno eseguito diverse perquisizioni all’alba. Gli agenti si sono recati anche al Comune di Agrigento dove hanno sequestrato documenti e fascicoli. Tra gli indagati ci sarebbero imprenditori edili, un funzionario del Comune di Agrigento ma anche professionisti. L’inchiesta sarebbe una “costola” investigativa del filone “Appalti e mazzette” che nel maggio dello scorso anno portò all’arresto di cinque imprenditori favaresi e di un ex dirigente comunale di Licata.