E’ stata discussa nell’ultima seduta del civico consesso, la vicenda della chiusura degli uffici Serit “Riscossione Sicilia”.
Nella riunione dell’assemblea cittadina, si è discusso, grazie ad una mozione dei consiglieri Diego Daniele ed Alessio Comparato, del trasferimento degli uffici ad Agrigento alla luce anche di un allarmante dato che è stato registrato.
Da quando gli uffici, sono stati chiusi, al comune si è verificato un calo delle entrate dovute al pagamento della Tarsu. La Serit, era la società che per conto del comune si occupava di riscuotere questa tassa ed adesso da quando è stata trasferita nel capoluogo è diminuito in maniera sensibile il numero di cittadini che si reca presso gli uffici per saldare il proprio debito e soprattutto per chiedere informazioni sul pagamento degli arretrati.
Inoltre, con la chiusura dello sportello sono venute a mancare agli utenti tutte quelle informazioni che ricevevano puntualmente grazie alla presenza di personale qualificato all’interno della sede cittadina, relative a notizie sulle cartelle esattoriali che venivano loro recapitate.
All’interno dell’agenzia di Canicattì della Serit Sicilia, lavoravano una decina di impiegati che sono stati trasferiti in altre sedi della provincia e presso quella centrale di Agrigento. Inoltre presso lo sportello dell’agenzia siciliana delle riscossioni, si recavano ogni giorni decine e decine di utenti di comuni dell’hinterland come ad esempio: Campobello di Licata, Grotte, Racalmuto, Naro, Camastra, Castrofilippo.

















