L’associazione culturale “Vivere Licata” ha il piacere di annunciare a tutto la cittadinanza che il primo cero in onore di Sant’Angelo Martire adesso è quasi realtà. Sono state stabilite la data e il luogo di presentazione.
L’associazione è da Agosto che cura la raccolta fondi per la realizzazione dei quattro ceri che torneranno ad accompagnare Sant’Angelo, ha organizzato per il prossimo 3 maggio sull’altare della Chiesa di Sant’Angelo la presentazione alla città del primo dei quattro ceri in vetroresina realizzato grazie ai soldi donati dai licatesi.
«Dobbiamo dire grazie in primis alla cittadinanza, anche a chi ha donato un solo centesimo.
E’ la prima volta che il popolo licatese dimostra da solo di avere più forza dell’amministrazione stessa che in questo percorso non ci ha mai dato una mano ( in due parole non pervenuta ).
Manca pochissimo al completamento dei lavori e alla consegna del primo cero che è stato realizzato da un artista di Naro, mancano solo le rifiniture .
E’ doverono però fare un ringraziamento particolare ai componenti della nostra associazione che non hanno lesinato sforzi per portare avanti la raccolta fondi sacrificando anche le feste pur di arrivare il prima possibile alla cifra necessaria per il completamento del primo cero.
Naturalmente l’impegno di “Vivere Licata” va avanti e continuerà anche la raccolta per finanziare gli altri tre ceri. Appena ritireremo il primo, inizierà subito la costruzione del secondo di cui abbiamo già raccolto quasi tutti i fondi per coprirne il pagamento.
La raccolta dei soldi per finanziare la costruzione dei ceri in onore di Sant’Angelo è iniziata ad agosto 2012 e quella che sette mesi sembrava un’impresa quasi impossibile si è lentamente tramutata in realtà. Merito soprattutto degli sforzi dell’Associazione “Vivere Licata” ma anche della cittadinanza licatese desiderosa di ridare ai festeggiamenti in onore del Santo Patrono il tradizionale accompagnamento delle famose «ntorce».
I ceri originali, realizzati alcuni secoli fa, mostrano ormai i segni del degrado dovuto al tempo. E così la tradizione secolare che vedeva il Santo in processione con i ceri è stata interrotta su ordine della Soprintendenza nel 1999.
I ceri i vetroresina dunque saranno utilizzati per la processione, mentre quelli originali saranno musealizzati.