Voleva darsi fuoco dinanzi al palazzo comunale, sfinito dalla situazione economica precaria. Antonio Infantino, uno dei cinque ex addetti dei gabinetti pubblici, senza lavoro da più di un anno, ha minacciato di farla finita. Per circa un’ora ha tenuto in scacco decine di soccorritori e appartenenti alle forze dell’ordine. Voleva incontrare il Sindaco Marco Zambuto, dopo un primo rifiuto, ha perso la calma, affiorando quella disperazione accumulata dentro per mesi. Dopo l’intervento del consigliere comunale Giuseppe Miccichè, che gli ha comunicato l’intenzione del primo cittadino di incontrarlo, Infantino ha risposto che avrebbe consegnato la bottiglia di alcool etilico che teneva in mano, e con cui si era cosparso io vestiti che indossava, solo se veniva accompagnato da un giornalista. Tranquillizzato da quest’ultimo ha desistito nel mettere in pratica l’estremo gesto. Momenti di tensione si sono registrati durante l’incontro, poi la protesta dei cinque lavoratori è rientrata con la promessa del Sindaco di assegnare un contributo straordinario e l’interessamento della loro situazione.