Le tracce radioattive su un carico di rifiuti sono state rilevate “grazie alla capillare capacità di controllo di tutte le componenti che operano presso la discarica di Siculiana”. La presenza di rifiuti contaminati da modesti livelli di radioattività è stata rilevata dai dispositivi di controllo e prevenzione (portale radiometrico) monitorati dai tecnici del gestore della discarica. I Vigili del fuoco, unitamente a tutti gli altri organi preposti, sono intervenuti successivamente ed a seguito di segnalazione della ditta “Catanzaro Costruzione” gestore della discarica. “I controlli all’ingresso dei camion carichi di rifiuti – si legge in una nota della ddel gestore del sito -, rientrano nel più ampio sistema di rilevazione di controllo sull’ammissibilità dei rifiuti solidi urbani presso la discarica, controlli che sono posti a garanzia della salute dei lavoratori e dell’ambiente. La grande efficacia dei controlli effettuati è oltretutto dimostrata proprio dal caso che si è verificato. I rifiuti interessati dalla presenza di livelli di radioattività, modesti ma comunque rilevati, sono stati individuati e respinti. Si tratta di rifiuti di origine sanitaria (pannoloni, assorbenti) provenienti dal cento urbano di Agrigento e più precisamente dai mezzi che hanno effettuato la raccolta presso l’ospedale San Giovanni di Dio e presso la zona della via Gioeni. I carabinieri hanno avviato le indagini per scoprire chi ha depositato nei sacchi con rifiuti sanitari, anche i prodotti della categoria “speciali”, che per legge andrebbero invece smaltiti con un procedura diversa. Infine precisiamo – conclude la nota della ditta Catanzaro -, che non esiste alcun problema di radioattività nel sito della discarica ma solo e soltanto alcuni chilogrammi di rifiuti non ammessi ad entrare in discarica, grazie ai puntuali controlli preventivi”. In riferimento ai rifiuti contaminati da modesta radioattività l’Asp di Agrigento precisa, che il carico proveniva dalla zona dell’Ospedale San Giovanni di Dio, ma non dal presidio stesso.

In riferimento alle notizie riportate su “rifiuti contaminati da modesta radioattività” nella discarica di Siculiana, gestita dalla Ditta Catanzaro Costruzioni, l’ASP di Agrigento precisa quanto segue:


il carico di rifiuti in cui la “Catanzaro Costruzioni”, in data 10.04.2013, comunica di aver rilevato “livelli anomali di radioattività” proveniva dal Comune di Agrigento “Zona Ospedale San Giovanni di Dio”.

Pertanto l’origine dei predetti rifiuti non può essere attribuita direttamente al Presidio Ospedaliero. Sui livelli di radioattività sono stati effettuati in discarica le prime rilevazioni sia ad opera dell’esperto qualificato della Catanzaro Costruzioni, sia a cura dei Vigili del Fuoco di Agrigento.

Si riportano le prime conclusioni a cui è pervenuto l’esperto qualificato.

1) Le operazioni di ricerca, recupero e caratterizzazione delle materie radioattive, non hanno comportato alcun rischio significativo per i lavoratori, la popolazione e l’ambiente.

2) L’automezzo che ha provocato l’allarme una volta rimossa la sorgente è stato controllato con il sistema a portale che non ha rilevato alcun segnale anomalo e, quindi, è stato rilasciato.

3) Le materie radioattive recuperate contenevano un radioisotopo (In-111) utilizzato in medicina nucleare, con una attività stimata di circa 370 KBq.

Indipendentemente dalle notizie rassicuranti prima esposte, si informa che sono in corso ulteriori accertamenti sia da parte dei Vigili del Fuoco che delle strutture preposte atte ad accertare la provenienza del rifiuto. Delle risultanze di tali operazioni sarà data comunicazione agli Enti preposti ed agli organi di informazione.

Appare in ogni caso opportuno precisare che presso L’Ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento sono perfettamente attive e rispettate le procedure per lo smaltimento dei rifiuti speciali nonchè di quelli derivanti dall’attività del reparto di medicina nucleare.

Si sottolinea, infine, che gli esami di diagnostica di medicina nucleare possono essere effettuati presso strutture sanitarie, esterne all’ospedale anche ricadenti in altre Province”.