Altri trenta giorni di tempo prima di depositare le perizie effettuate sull’incidente stradale costato la vita a Pietro Messina, 57 anni di Canicattì. Li ha chiesti l’ingegnere Francesco La Novara esperto nominato dalla Procura della Repubblica di Agrigento, dopo l’apertura di una inchiesta su quanto avvenuto lungo la statale 123 che da Canicattì conduce nella vicina Campobello di Licata. La Novara, nel novembre scorso aveva effettuato tutti i rilievi sul luogo dove si era verificato il sinistro ma non è ancora riuscito a completare la relazione che dovrà essere acquisita dalla Procura. L’inchiesta coordinata dal sostituto procuratore Santo Fornasier, ha visto iscrivere sul registro degli indagati con l’accusa di omicidio colposo G. C. 40 anni di Canicattì che si trovava alla guida del trattore contro il quale la Punto condotta da Pietro Messina si è scontrata. La famiglia della vittima ha nominato gli avvocati Giuseppe Giardina e Giovanni Salvaggio. Lo scopo dell’inchiesta è quella di stabilire se vi siano delle responsabilità dell’autista del mezzo pesante nell’incidente costato la vita al bracciante agricolo di Canicattì. Il sinistro si era verificato lungo un rettilineo della statale e la Punto di Pietro Messina nell’urto era stata completamente schiacciata con la vittima rimasta incastrata all’interno. C’era voluto l’intervento dei vigili del fuoco per estrarre l’uomo dall’interno dell’abitacolo della Punto. Nonostante, la corsa dell’ambulanza al pronto soccorso dell’ospedale Barone Lombardo, il bracciante agricolo che abitava in via Orto Suor Maria nel quartiere antico di Borgalino, era deceduto durante il tragitto sul mezzo di soccorso che lo stava trasferendo in ospedale