Realizzare una Casa Museo dedicata a Rosario Livatino il giudice ucciso in un agguato mafioso il 21 settembre 1990 e per il quale è stato avviato il processo diocesano di canonizzazione. E’ l’idea, che sembra davvero potersi realizzare alla quale si lavora a Canicattì. Due locali associazioni antimafia «Tecnopolis» ed «Amici del Giudice Rosario Angelo Livatino» si sono così associate all’appello di Giuseppe Giulietti, portavoce di Articolo 21, che sollecitava la creazione, a Corleone, della Casa Memoria che dovrà essere intitolata a Placido Rizzotto.
Le due associazioni agrigentine propongono di istituire una serie di case museo della Memoria dedicate alle Vittime di mafia. La casa della famiglia Livatino, che si trova in viale Regina Margherita ed è andata in eredità ad un privato pronto a metterla a disposizione per fini di pubblica utilità.
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