Si chiama metaldeide, è un prodotto chimico comunemente usato come componente principale nei lumachicidi, veleno per lumache, ha la forma di esche granulari azzurro – verdastre ed è letale se viene ingerita dagli animali. Questa la sostanza che è stata usata qualche settimana fa per avvelenare i sei cani randagi che stazionavano nella villetta di Perosi nei pressi della più conosciuta via Pirandello.
Ad accertare tutto sono stati gli esperti dell’istituto zoo-profilattico di Palermo. I risultati degli esami, proprio mercoledì mattina, sono stati inviati ai veterinari dell’Asp di Agrigento, intervenuti sul posto dopo l’episodio dell’avvelenamento. Il metaldeide, viene usato in maniera massiccia in agricoltura e soprattutto nei vigneti per difendere dagli attacchi delle lumache i prodotti agricoli e le uve.
Un veleno facilmente reperibile presso i tanti negozi specializzati in vendita per prodotti e antiparassitari usati in agricoltura. La notizia dell’avvelenamento dei sei meticci era arrivata il 5 aprile scorso a ventiquattro ore esatte dalla diffusione delle lamentele dei residenti della zona compresa tra le vie Luigi Piranello, Alfredino Rampi ed Amendola per la presenza di un nutrito branco di cani randagi, la maggioranza dei quali di grossa taglia.
Ad essere stati avvelenati erano stati sei animali, di cui tre ancora cuccioli. Si è trattato dei componenti dello stesso branco segnalato dagli abitanti della zona agli amministratori comunali e ai funzionari della polizia comunale. Le lamentele degli abitanti nella zona per la presenza dei cani nei pressi dei portoni d’ingresso ai due stabili – abitati soprattutto da impiegati comunali, politici ed anche personale della polizia locale – il giorno prima erano giunte agli uffici competenti del Comune.












