La giunta municipale, guidata dal sindaco Vincenzo Corbo, ha approvato nel corso dell’ultima seduta la «relazione illustrativa del conto di gestione 2012».
Si tratta di un atto di particolare importanza la cui approvazione in Consiglio comunale è propedeutico all’ approvazione del Conto consuntivo ed eviterà lo scioglimento dell’organismo elettivo. Proprio per questo alla prima seduta utile di questo mese del Consiglio comunale il consigliere d’opposizione Antonio Maira del PD aveva ricordato all’ufficio di presidenza ed ai consiglieri nonché all’esecutivo la scadenza del 30 di aprile per l’adozione del rendiconto 2012.
Anche se sarà superato il termine visto che la proposta di atto dovrà restare pubblicata per venti giorni il rischio maggiore, al momento, è quello di una diffida. Sulle cifre e sulla bontà del Conto di gestione 2012 sarà battaglia anche perché più volte i revisori dei conti ed anche la corte dei conti hanno indicato negli atti il termine di «deficit strutturale» riferendosi alle finanze dell’ente locale. Rischi e censure che il dirigente incaricato Carmela Meli e l’esecutivo ridimensionano anche se non smentiscono. Il dato che più emerge è quello relativo all’avanzo di amministrazione quantificato in 5,5 milioni frutto della differenza tra i 30,1 milioni di residui attivi ed i 24,6 di residui passivi. Il fondo iniziale di cassa al primo gennaio 2012 era di appena 400 mila euro che in pratica si è azzerato al 31 dicembre 2012. L’avanzo di esercizio 2012 è stato vincolato come per legge: 621 mila euro da sanzioni del codice della strada; 1,8 milioni euro da svalutazioni crediti, 2,7 milioni quali fondi per il finanziamento di spese in conto capitale. L’esecutivo Corbo per far fronte alla mancanza di liquidità sta chiedendo un’anticipazione di cassa di 1,5-2 milioni di euro.

















