Quattrocento euro di multa con il beneficio della sospensione condizionale della pena. È questa la pena inflitta ad una donna di Canicattì che era accusata di non avere effettuato dei di lavori di consolidamento in un edificio di sua proprietà che minacciava di andare in rovina. La sentenza è stata emessa dal giudice monocratico penale Ermelinda Marfia nei confronti di C. F., 53 anni di Canicattì.
La donna doveva rispondere di non aver provveduto ad effettuare dei lavori di manutenzione straordinaria e messa in sicurezza di un edificio che si trova nel centro storico di Canicattì tra le vie Vespucci e Verdi. Secondo il capo di imputazione la donna avrebbe in particolare omesso di effettuare tutte le opere necessarie ed urgenti al fine di eliminare il pericolo per le persone a causa del crollo dell’edificio. Sempre secondo il capo d’imputazione formulato dalla Procura della Repubblica di Agrigento la donna non avrebbe ottemperato all’ordinanza sindacale con la quale le veniva ordinato lo sgombero immediato del fabbricato.
In ottemperanza accertata dai vigili urbani il 2 ottobre di tre anni fa. Inutile ogni argomentazione a discolpa della donna e del suo legale che hanno cercato anche di dimostrare la materiale impossibilità a provvedere. Alla fine è stato deciso di procedere con l’applicazione della pena utilizzando di tutti i benefici di legge. La segnalazione della signora era partita dopo il monitoraggio effettuato dai vigili urbani insieme ad un gruppo di architetti che avevano passato al setaccio gli edifici fatiscenti che si trovano nel centro storico cittadino.












