Bisognerà attendere altri trenta giorni prima di conoscere i risultati delle perizie effettuate sull’incidente stradale costato la vita a Pietro Galleja 53 anni, originario di Gioiosa Jonica comune in provincia di Reggio Calabria ma residente da tempo a Naro.
La proroga è stata chiesta dall’ingegnere Francesco La Novara esperto nominato dalla Procura della Repubblica di Agrigento, dopo l’apertura di una inchiesta su quanto avvenuto lungo la statale 410 che da Canicattì conduce nella vicina Naro.
La Novara, nel dicembre scorso aveva effettuato tutti i rilievi sul luogo dove si era verificato il sinistro avvenuto nel luglio dello scorso anno, ma non è riuscito a completare la relazione che dovrà essere acquisita al fascicolo aperto in Procura. L’inchiesta coordinata dal sostituto procuratore Santo Fornasier, ha visto iscrivere nel registro degli indagati con l’accusa di omicidio colposo un bracciante agricolo di Palma di Montechiaro che si trovava alla guida di una Fiat Punto che si è scontrata con lo scooter condotto dal cinquantatreenne.
La famiglia della vittima ha nominato gli avvocati Giuseppe Giardina e Giovanni Salvaggio, quali legali di fiducia. Lo scopo dell’inchiesta è quella di stabilire se vi siano delle responsabilità dell’autista del mezzo che è costato la vita al 53enne narese. Secondo una ricostruzione effettuata dai carabinieri, Pietro Antonio Galleja, viaggiava a bordo di uno scooter 50 quando all’improvviso nei pressi di una curva era stato travolto ed ucciso da una Fiat Punto, condotta da un agricoltore di Palma di Montechiaro, che si stava recando al mercato ortofrutticolo di Canicattì per vendere alcuni ortaggi.
La Punto aveva poi finito la sua corsa contro una Wolkswagen Passat ed una Ford C Max condotte da due persone residenti a Canicattì e rimaste illese nello scontro. Nessun graffio anche per il bracciante palmese. Nell’impatto violentissimo Pietro Antonio Galleja che a Naro lavorava in campagna ed oltre ad abitare con la madre conviveva con una donna di origini polacche, è stato sbalzato oltre il guard-rail finendo in un terrapieno dopo un volo di almeno una decina di metri morendo sul colpo.













