Prosegue l’esperimento avviato la scorsa primavera e che mira a far diventare Canicattì una città turistica. L’iniziativa è stata lanciata dall’assessore comunale alla Promozione territoriale, Giuseppe Ferrante Bannera. Anche domenica scorsa un nutrito gruppo di turisti, questa volta giunti in città da Altavilla Milicia comune della provincia di Palermo, è stato in visita a Canicattì.
I turisti, per l’intero pomeriggio si sono aggirati tra le strade ed i palazzi del centro storico ed hanno ammirato i luoghi di culto tra cui spicca il complesso Madonna della Rocca dove si trovano le spoglie e viene venerato il beato padre Gioacchino La Lomia.
«È stata l’ennesima prova che Canicattì -commenta l’assessore Bannera- ha un’ulteriore carta da giocare: quella del turismo. Puntiamo a far conoscere le bellezze locali ma prima di poter attuare dei simili programmi, bisogna portare avanti un lavoro di rivalutazione che ridia lustro ai numerosi monumenti presenti in città adeguandoli alle esigenze del territorio. La visita di turisti, alla ricerca di una Sicilia diversa, fuori dai grandi circuiti turistici internazionali, interessati a vedere uno scorcio dell’isola non contaminato porterebbe a Canicattì – aggiunge – un potenziale economico finora sottovalutato. Canicattì, infatti è invidiabile per la presenza di numerose case nobiliari e bellissime chiese secentesche».
Bannera, che per l’occasione era accompagnato dal vice sindaco e collega di giunta Gaetano Rizzo, lascia poi intendere come questo genere di iniziative portino in città risorse economiche per i commercianti della città. I turisti, pranzano ed effettuano acquisti di prodotti tipici e non solo nei negozi locali. Una iniziativa sperimentale che andrebbe istituzionalizzata e professionalizzata.












