Rescisso il contratto per la gestione della piscina comunale tra il comune di Canicattì, e la Swimming Caltanissetta. La società nissena, infatti, non ha risposto entro i dieci giorni di tempo, alla lettera con la quale l’ente chiedeva la ripresa delle attività all’interno della struttura che si trova in contrada Rovitelli. Intanto, l’ente ha provveduto a girare tutte le pratiche all’avvocatura comunale che adesso valuterà se citare la società in giudizio davanti ad un Tribunale per vedere se ci sono i presupposti per chiedere addirittura il risarcimento dei danni subiti.
Nella lettera, il Comune non solo aveva dato dieci giorni di tempo alla società per riprendere tutte le attività ma si era detto disponibile a versare anche le somme maturate sino a giugno quando sarebbe scaduto in maniera naturale l’accordo. La Swimming gestisce dal 2008 la piscina comunale di contrada Rovitelli e di recente aveva che l’affidamento della struttura fosse antieconomica.
Adesso l’amministrazione comunale, in attesa di conoscere come andrà a finire l’intera vicenda, dovrà predisporre un nuovo bando per affidare la struttura tenendo conto anche dell’atto di indirizzo votato dal consiglio comunale lo scorso mese di gennaio. L’atto impegna l’amministrazione Corbo affinché, nel bando che dovrà essere stilato si preveda di affidare in gestione la struttura in maniera del tutto gratuita, considerate anche le condizioni di deficit dell’ente, e per un periodo che potrà variare dai 10 ai 15 anni, in maniera che la ditta vincitrice del bando abbia tutto l’interesse ad investire.
Inoltre, il privato che intenderà gestire la struttura potrà compiere gli interventi che preferisce, per esempio decidere di installare un impianto fotovoltaico sui tetti o una caldaia a sansa, per limitare le spese e ridurre i costi. Infine, poiché la piscina è un bene pubblico non deve perdere la sua funzione sociale e quindi chi andrà a gestirla dovrà impegnarsi a mantenere prezzi concordati con l’amministrazione, affinché tutta la collettività possa usufruirne. Particolare attenzione dovrà essere data alle classi più deboli della comunità, come ad esempio bambini, anziani, scolaresche e diversamente abili i quali dovranno godere di tariffe agevolate. Ad oggi l’amministrazione municipale ha versato più di 30 mila euro all’anno alla Swimming Caltanissetta.












