Urlava frasi sconnesse, dicendo di essere posseduta dal demonio e andando in escandescenze all’interno della sua stanza. Protagonista della vicenda una romena di poco meno di quarant’anni, A. M. V., proveniente da Bucarest, che da alcuni giorni alloggiava in un Bed & Breakfast di via Francesco Crispi, ad Agrigento. Ieri pomeriggio la donna, che a detta del titolare della struttura ricettiva prima di ieri non aveva dato alcun fastidio, in preda a un momento di delirio ha iniziato a gridare, dicendo di essere posseduta dal diavolo. Invitata più volte dal gestore ad aprire la porta, si è rifiutata, barricandosi dentro la stanza, al secondo piano di un edificio nuovo e ristrutturato da poco. Urlava, non si dava pace, non sentiva ragione, dalle parole è passata ai fatti, andando in escandescenze. Con violenza ha messo a soqquadro la stanza, distruggendo arredi e suppellettili, dicendo a quanto pare di volere “allontanare il male”. Il titolare del B&B preoccupato per quello che stava accadendo ha avvertito immediatamente il centralino del 112. In pochi istanti sul posto sono arrivate le pattuglie del Nucleo Radiomobile. I carabinieri hanno avviato una sorta di trattativa con la donna, l’ hanno fatta calmare e poi hanno ascoltato le ragioni della sua rabbia per tentare di convincerla ad aprire la porta, ma soprattutto per evitare che potesse fare qualche gesto estremo. Mentre un militare parlava con lei, altri investigatori da un punto diverso dello stabile tenevano la zona sotto controllo pronti ad intervenire. Intanto il proprietario, gli altri ospiti e i passanti giustamente spaventati e preoccupati, attendevano che la situazione si risolvesse senza conseguenze. C’è voluta la pazienza e l’esperienza dei carabinieri, che ad un certo punto hanno sfondato la porta. Quando la donna ha visto entrare gli uomini in divisa, con una corsa ha raggiunto la finestra dell’appartamento, e salita sulla lastra e urlando frasi del tipo, “sono posseduta dal demonio” e “state attenti ho gli occhi di una lince” ha cercato di lasciarsi cadere nel vuoto, da un’altezza di circa sette metri. C’è voluta la prontezza dei militari per bloccarla mentre tentava di lanciarsi. L’hanno presa al volo, bloccandogli le gambe e poi sollevandola, salvandole la vita. L’hanno calmata, mentre sul posto è arrivata un’ambulanza del 118 che ha trasportato la rumena all’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento, per le cure del caso.

ANTONINO RAVANÀ