Il vento in questo paese sta cambiando. Il desiderio di rinascita è molto forte. La manifestazione all’insegna della legalità, contro la mafia, organizzata nella villa Grisafi dalla chiesa Madre e dalla Pro loco è il segno di una comunità che vuole chiudere con il passato, per un nuovo cammino di sana crescita civile. Non è accettabile dai tanti racalmutesi onesti il marchio di un comune sciolto per infiltrazione mafiosa. Chi ha sbagliato paghi, non deve piangere le conseguenze la parte sana del paese che si è ribellata e si ribella all’ingiustizia.Presenti tanti cittadini e tantissimi bambini con le magliettine verdi desiderosi di spazi verdi dove poter correre e giocare in libertà, senza pericoli. Presenti i rappresentanti delle istituzioni: il dott. Vittorio Lauricella (per la Commissione straordinaria), il dirigente scolastico Rosa Pia Raimondi e l’arciprete Don Diego Martorana.Attivissimi i volontari del centro Grisafi, che hanno preparato i bambini in questo percorso di educazione alla legalità, in memoria del Beato Don Pino Puglisi, assassinato dalla mafia il giorno del suo compleanno. Bravissimi gli allievi del prof. Fabio Navarino, della scuola media “Pietro d’Asaro” che hanno allietato la serata con dei brani eseguiti con la chitarra.Molto commovente l’esecuzione delle due canzoni durante la manifestazione: “Pensa” interpretata dai bambini, “Il mondo che vorrei” da Simona Baldo e le letture dei pensieri scritti da Padre Pino Puglisi e Don Luigi Ciotti.Durante la cerimonia l’arciprete ha benedetto la Madonnina collocata nella cappelletta all’interno del giardino e i bambini che frequentano le attività del centro. Il momento più toccante la presentazione del dipinto, olio su tela, del ritratto di Don Pino Puglisi realizzato dalla pittrice Antonella Faldetta, operatrice del centro.Soddisfatti tutti i volontari/organizzatori che di seguito elenchiamo:Giuseppe Guagliano (presidente della Pro loco), Sergio Scimè ( Regalpetra libera Racalmuto), Santina Merulla, Francesca Lo Cicero, Anna Rita Garlisi, Antonella Faldetta, Marianna Chiodo, Luisa Agrò.
Sergio Scimè, Regalpetra libera Racalmuto












