Il campobellese Calogero Falsone non può stare in carcere. Il gip di Palermo, Nicola Aiello, ne ha disposto il trasferimento dalla casa circondariale Petrusa al reparto detenuti dell’ospedale Civico di Palermo. I legali del fratello del super boss Giuseppe, gli avvocati Daniela Posante e Giovanni Castronovo, chiedevano gli arresti domiciliari sostenendo che le sue condizioni di salute non fossero compatibili con il regime carcerario. Calogero Falsone si trova in carcere da circa un anno con l’accusa di tentato omicidio ai danni di un pastore rumeno ed estorsione. Di recente gli è stata anche contestata l’aggravante del metodo mafioso. Gli avvocati Posante e Castronovo avevano chiesto al giudice di disporre una perizia medica per accertare le sue condizioni di salute facendo presente che, in circa un anno di detenzione in carcere, avrebbe perso circa venticinque chili. Il gip è andato oltre disponendo accertamenti medico-legali e persino una perizia di natura neuropsichiatrica. Il risultato è che le sue condizioni di salute non sono state ritenute compatibili con il carcere.
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