Il corpo carbonizzato di un uomo, che dovrebbe essere Calogero Ciulo, 43 anni, scomparso da una settimana a Canicattì, in provincia di Agrigento, è stato trovato nel portabagagli dell’ auto dell’uomo, anch’essa bruciata. La vettura, una Fiat Brava, è stata trovata sabato mattina dalla polizia in un vecchio caseggiato agricolo in disuso da tempo, lungo una strada secondaria che collega Campobello di Licata con Delia, e trasportata in un deposito per gli accertamenti del caso. La scoperta del cadavere questa mattina nel corso dei rilievi della Scientifica. Il corpo è stato ricomposto dal medico legale frammento dopo frammento. Dalle prime indagini degli agenti del Commissariato di Canicattì e della Squadra Mobile di Agrigento, l’uomo è stato ucciso e messo nel bagagliaio dell’auto, che poi è stata incendiata. Ciulo era stato visto per l’ultima volta da alcuni amici in giro per Canicattì a bordo della sua auto. Potrebbe essere stato ucciso lo stesso 27 maggio, giorno della scomparsa. Sul cadavere bruciato il pubblico ministero Andrea Maggioni ha disposto l’autopsia. L’uomo, sposato e padre di 4 figli, gestiva una rosticceria che aveva chiuso circa un anno fa.












