Guida in stato di ebbrezza e lesioni personali. Sono queste le accuse contestate ad un giovane venticinquenne di nazionalità romena dagli agenti del commissariato di pubblica sicurezza coordinati dal vice questore Valerio Saitta. La vicenda per la quale il giovane è stato denunciato risale a due settimane addietro. Il venticinquenne, si trovava a bordo della sua Opel Tigra in compagnia della fidanzata, quando giunto all’altezza di un viadotto sulla statale 123 che collega Canicattì con Campobello di Licata, avrebbe perso il controllo del mezzo. L’Opel, dopo aver sfondato la barriera di protezione è finita nella scarpata sottostante compiendo un volo di almeno sette metri. Per estrarre il conducente e la fidanzata dall’abitacolo dell’autovettura completamente schiacciata sono dovuti intervenire i vigili del fuoco del distaccamento di Canicattì. Poi la corsa in ospedale dove i medici hanno riscontrato fratture e lesioni per entrambi gli occupanti dell’Opel Tigra guaribili in una trentina di giorni. La polizia giunta in contrada “Casino” per effettuare i rilievi dell’incidente si sono accorti però che qualcosa non andava. Infatti, sul posto non c’erano tracce dei pneumatici come se il conducente non avesse tentato nemmeno di arrestare la corsa della sua autovettura. Da qui la decisione di sottoporre il venticinquenne all’alcool test. Esame che ha dato esito positivo. Per questo motivo per il conducente è scattata la denuncia per guida in stato di ebbrezza ed inoltre per avere provocato le lesioni alla sua fidanzata che nel volo ha riportato la sospetta frattura di una gamba.

C.V.