Risiede a Canicattì uno pochi reduci italiani rimasti in vita deportati nel corso della Seconda Guerra Mondiale ed insigniti della medaglia d’onore del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Si tratta di Andrea Camastra, 96 anni. Originario di Vallefiorita in provincia di Catanzaro vive ormai da tempo nella città dell’uva Italia assieme ai suoi figli. Camastra, era caporale maggiore del battaglione «Regina Elena», quando venne catturato l’8 settembre 1943 nell’isola di Coo, in Grecia, dalle Ss. Fu imprigionato nel campo di concentramento di Mauthausen-Gusen perché si rifiutò di collaborare. Venne liberato il 5 maggio 1945 dagli americani. L’ex caporal maggiore è stato insignito anche di tre croci di guerra al valor militare per l’attività patriottica svolta. Andrea Camastra, partito da Canicattì, ha ritirato a Catanzaro la medaglia d’onore riservata ai reduci deportati della Seconda Guerra Mondiale ed ha ricordato con tanta commozione i brutti momenti vissuti e la gioia seguita alla liberazione e alla ripresa di una vita normale con la creazione di una famiglia. La manifestazione di consegna delle onorificenza nella giornata della «Festa della Repubblica » per Andrea Camastra si è svolta all’interno del Giardino della Biodiversità a Catanzaro. L’anziano, nonostante la sua età con lucidità invidiabile ha ricordato quei momenti parlando della propria esperienza ai tanti giovani che erano presenti alla celebrazione e che hanno posto delle domande al novantaseienne il quale ha risposto puntualmente chiarendo tutte le curiosità degli studenti.
C.V.












