Decine di persone sono al lavoro a Lampedusa per preparare l’altare dove, lunedì, papa Francesco celebrerà messa: viene allestito sul terrazzo dell’area Marina protetta isole Pelagie che è un pò più sopraelevato rispetto al campo sportivo. “Sarà un altare semplice – dice don Carmelo Petrone, responsabile della Comunicazione per la Curia di Agrigento, mentre assiste ai lavori – . Stiamo facendo collocare delle coperture in tela e la barca marrone collocata dinanzi la sede dell’area marina protetta la sposteremo di qualche metro, ma comunque rimarrà ben visibile”. Il campo sportivo verrà diviso per settori. Nelle prime file ci saranno i bambini, gli ammalati e gli anziani. “I sacerdoti che concelebreranno la santa messa – aggiunge don Carmelo – ossia una quarantina provenienti dalla Diocesi di Agrigento, siederanno accanto all’altare. Sarà una messa normalissima e ad animarla ci sarà il locale gruppo parrocchiale di San Gerlando”. Una trentina di membri, giovani ed adulti, che ieri sera, fino a tardi – così come faranno anche oggi – hanno provato e riprovato i canti da intonare durante la celebrazione. “Sono ore di grande attesa – conclude don Petrone – ma anche di duro lavoro. I ritmi, per tutti, sono frenetici, ma l’atmosfera che si vive qui, a Lampedusa, è di autentica gioia e di grande speranza”.
Evento epocale. “Un evento epocale come quando Giovanni Paolo II andò nella valle dei Templi ad Agrigento lanciando il suo grido contro la mafia”. Così il sindaco di Lampedusa Giusi Nicolini descrive il clima, le aspettative ed il peso che l’intera isola affida alla visita di Papa Francesco a Lampedusa. I preparativi sono entrati ormai nel vivo, i tempi sono stretti ma la gioia e la speranza degli isolani contraddistinguono queste giornate di attesa. “Per me – continua il primo cittadino – la portata dell’evento è la stessa di quando Wojtyla lanciò il suo anatema nei confronti della mafia. Da qui il Papa parlerà al mondo intero e non certamente soltanto alla nostra comunità. Cosa ci aspettiamo noi? Che cambi il modo di percepire il fenomeno migratorio, sul carico che esso porta con sè e sulle ripercussioni che esso ha ed ha avuto su Lampedusa”. E proprio l’attenzione ai migranti è la spinta che porta Bergoglio qui in quella che è la porta di accesso e di speranza per donne, uomini e bambini che con carrette tentano la sorte in dei viaggi della speranza che non hanno per certo l’arrivo. Sull’isola già in piena stagione turistica è prevista nel weekend una presenza di 15 mila persone per la visita del pontefice. Da giorni ormai è impossibile trovare un posto in aereo o in albergo, in considerazione della già folta presenza di numerosi visitatori.
La Questura di Agrigento dispone piano sicurezza. Il questore di Agrigento, Giuseppe Bisogno, ha illustrato il piano della sicurezza per garantire l’incolumità di Papa Francesco che lunedì prossimo sarà in visita a Lampedusa. Ci saranno anche un’unità cinofila, una di artificieri, due coppie di tiratori scelti, una pattuglia della Digos e una della Squadra Mobile. Da qualche giorno è già presente sull’isola il vicario Paolo Sirna che sta effettuando assieme ai funzionari dell’Ispettorato e della gendarmeria del Vaticano dei sopralluoghi.












