È stata rinviata al prossimo 27 settembre, a causa della mancanza di un documento, l’udienza della quarta sezione fallimentare del Tribunale di Catania sul concordato preventivo proposto dalla compagnia low cost Windjet, che ha proposto un rimborso del 5% a creditori e passeggeri.

Il rinvio è stato chiesto dal commissario giudiziale Mario Libertini perché non gli è stato possibile presentare la relazione finale sullo stato economico della procedura a causa del mancato deposito della perizia di stima di alcuni pezzi di ricambio, il cui valore sarebbe di tre milioni di euro, che si trovano depositati in Francia. Sulla vicenda è intervenuta la Confconsumatori, sottolineando che il ritardo “gioca a favore dei passeggeri”, i quali “con questo rinvio avranno più tempo per esprimere il loro voto contrario alla proposta di concordato”.


L’associazione rileva infatti che “ci sarà tempo fino al prossimo 27 settembre e comunque anche nei successivi 20 giorni” e invita “chi fino ad oggi non ha espresso voto contrario a farlo al più presto e comunque entro le predette nuove scadenze”. “Nel corso dell’udienza – aggiunge la Confconsumatori – è stato chiarito che gli importi che la compagnia ha indicato come credito dei passeggeri sono relativi al solo costo di acquisto dei biglietti e/o dei carnet, senza nessun inserimento degli importi relativi alla compensazione pecuniaria, che spetta in casi di cancellazione del volo al passeggero. Ciò conferma ulteriormente l’incongruità della proposta”.

“Wind jet – ha affermato il responsabile nazionale del settore Turismo e Trasporti di Confconsumatori Carmelo Calì – ci aveva abituato ai ritardi, ma in questo caso il ritardo gioca a favore di passeggeri e del voto contrario, per i quali ci sarà più tempo”.