È stato iscritto sul registro degli indagati con l’accusa di omicidio colposo, S.B., 26 anni, l’autotrasportatore di Campobello di Licata che nel dicembre del 2012 rimase coinvolto in un incidente stradale sulla 640 Agrigento – Caltanissetta nei pressi di contrada «Grottarossa» al confine con Canicattì. Nello scontro tra il suo autoarticolato ed una Fiat Brava morì sul colpo un uomo di 48 anni, Francesco Liarda, originario di Polizzi Generosa ma residente a San Cataldo, comune della provincia di Caltanissetta. Ad inchiodare il giovane, anche la perizia effettuata dall’ingegnere Nicola Vassallo, nominato dal dal sostituto procuratore Maria Pia Ticino, il quale nella sua relazione afferma che il camion condotto dal campobellese avrebbe invaso la corsia opposta travolgendo la Fiat Brava sulla quale viaggiava la vittima ed un giovane romeno rimasto gravemente ferito. L’ incidente stradale si era verificato nella serata di martedì 18 dicembre dello scorso anno, lungo la strada statale 640 all’altezza del bivio per Delia. A perdere la vita era stato l’operaio Vincenzo Liarda che stava facendo rientro a casa in compagnia di un altro operaio rumeno di 37 anni Joan Ciobano, che era rimasto gravemente ferito e trasportato all’ospedale Sant Elia dove era stato ricoverato in Rianimazione riuscendo fortunatamente a salvarsi. L’unico dato certo sul quale avevano lavorato gli agenti della polizia stradale di Agrigento ed i colleghi del distaccamento di Canicattì era stato quello dello schianto frontale tra la macchina guidata da Liarda e l’ autoarticolato Iveco guidato dal ventiseienne di Campobello di Licata che proveniva in direzione opposta. Il passo successivo era stato quello dell’iscrizione nel registro degli indagati del giovane con l’accusa di omicidio colposo. Ieri, mattina, invece in Procura a Caltanissetta è stata depositata la perizia dell’ingegnere Vassallo, che confermerebbe come l’autoarticolato guidato dal campobellese abbia invaso la corsia opposta travolgendo la Bravo. La famiglia di Vincenzo Liarda è rappresentata dall’avvocato Calogero Meli. L’autista del mezzo pesante nell’impatto era rimasto lievemente ferito ma era stato ricoverato all’ospedale «Barone Lombardo » di Canicattì a causa di un forte stato di shock che lo aveva costretto a far ricorso alle cure dei medici della struttura sanitaria che si trova in contrada Giarre.
CARMELO VELLA












