Sono stati rimessi in libertà i cinque giovani arrestati martedì sera dai carabinieri di Licata al culmine di una rissa scatenata da un motivo banalissimo: un sguardo di troppo. La scarcerazione è stata disposta ieri mattina dal giudice monocratico del tribunale di Agrigento, Michele Contini, al termine dell’udienza in cui, in precedenza, così come chiedeva il pubblico ministero Andrea Maggioni, ha convalidato gli arresti dei partecipanti alla zuffa: due giovani di Riesi, Salvatore Tardanico, 18 anni, Giovanni Cutaia, 19 anni, e un loro amico turco, e due palmesi, Rosario Castronovo, 26 anni, e Gioacchino Stincone, 25 anni, quest’ultimi difesi dall’avvocato Santo Lucia. L’unica misura applicata ai cinque è l’obbligo di firma fino a domenica. Il giudice ha fissato il processo per direttissima per il 18 settembre prossimo. Dovranno rispondere dei reati di rissa e lesioni. La battaglia perché di questa si è trattata è scoppiata intorno alle 20 di martedì a circa cinquanta metri dalla spiaggia di Mollarella.












