Boccata d’ossigeno sul fronte della Sanità pubblica. Dal prossimo mese di settembre sedici nuovi infermieri giungeranno a Canicattì per lavorare all’ospedale Barone Lombardo e al poliambulatorio di via Pietro Micca. Le indiscrezioni sul potenziamento del personale arrivano direttamente dall’Asp 1 di Agrigento guidata dal commissario straordinario Salvatore Messina, che ha raccolto il grido d’allarme lanciato dagli operatori del settore nei mesi scorsi. I 16 infermieri saranno assunti con il sistema della mobilità ed andranno a sopperire alle carenze che in questi anni si sono progressivamente registrate. A sollevare il problema della mancanza di infermieri all’ospedale e al poliambulatorio erano stati nei mesi scorsi il Tribunale per i diritti del malato ed i sindacati, Cgil, Cisl e Uil. Per il Tdm e per le tre sigle sindacali vi è poco personale infermieristico nei reparti della struttura sanitaria di contrada Giarre ed addirittura i primari di alcune divisioni dopo essere andati in pensione ad oggi non sono stati sostituiti. Altro problema denunciato dal Tdm e dai sindacati era stato quello della mancanza di attrezzature che non permetterebbero ai vari reparti di funzionare adeguatamente come invece dovrebbero funzionare garantendo assistenza qualificata agli utenti che ad oggi superano le 100mila unità annue. Infatti, dell’ospedale Barone Lombardo non si servono soltanto persone residenti a Canicattì ma anche in altri comuni dell’hinterland come ad esempio: Naro, Castrofilippo, Camastra, Ravanusa, Campobello di Licata, Racalmuto e Grotte in provincia di Agrigento. Ed inoltre Delia, Sommatino, Serradifalco in provincia di Caltanissetta geograficamente molto vicini a Canicattì. Infine – per Tdm, Cgil, Cisl e Uil – vi è al momento pochissima collaborazione tra medici di famiglia e le altre strutture sanitarie presenti sul territorio alimentando in questo modo soltanto intasamenti ad esempio al Pronto soccorso della struttura. A tal proposito nelle scorse settimane, proprio su questo tema si è svolto un incontro che si è tenuto presso il Barone Lombardo servito a gettare le basi per una maggiore collaborazione tra la struttura ospedaliera ed i servizi offerti dalla sanità nel territorio. Tutto questo a beneficio del personale che lavora all’interno della struttura sanitaria di contrada Giarre i quali spesso devono dedicare attenzioni a utenti che si recano in ospedale per un sintomatologie lievi.
CARMELO VELLA













