Il 53% di irregolarità nel rilascio di scontrini e ricevute fiscali è stato riscontrato dalla Guardia di Finanza di Catania nel corso di controlli eseguiti nelle zone balneari e nei comuni della provincia. All’arrivo delle Fiamme gialle nei locali e negli esercizi la gran parte dei registratori di cassa risultavano ancora spenti, benchè la vendita fosse ampiamente in corso. Nel complesso a fronte di 150 controlli effettuati sono state contestate 80 violazioni per mancata o irregolare emissione di documenti fiscali, con una percentuale pari all’53% di violazioni riscontrate sul totale degli esercenti sottoposti a controllo. Inoltre, dai successivi approfondimenti info-investigativi è risultato che alcuni dei soggetti sottoposti a controllo non avrebbero presentato le dichiarazioni fiscali annuali, risultando pertanto completamente sconosciuti al fisco.
In materia di contrasto al lavoro sommerso la Guardia di finanza ha effettuato una serie di controlli nei confronti di una società operante nel settore dei supermercati, che collocava manodopera “in nero e irregolare”. Presso due punti vendita, nel comune di Paternò, è stato accertato che l’azienda aveva alle proprie dipendenze 17 persone, delle quali 15 totalmente in nero, in quanto prive di qualsiasi forma di contribuzione assistenziale e previdenziale, e 2 irregolari.













