La Dda di Palermo ha presentato ricorso alla Corte d’Appello contro il provvedimento di dissequestro dei beni mobili ed immobili dei canicattinesi Angelo Di Bella e Vincenzo Leone emesso nelle scorse settimane dai giudici della sezione Misure di prevenzione del Tribunale. Gli investigatori avevanomesso i sigilli a proprietà intestate ai due canicattinesi e composte da società, appezzamenti di terreno, conti correnti, polizze assicurative, azioni immobiliari e bancarie. Sia Leone che Di Bella sono rimasti coinvolti nell’operarazione antimafia denominata “Agorà”.












