Disco verde dal commissario dello Stato, Carmelo Aronica, alla norma del governo Crocetta, approvata nei giorni scorsi dall’Assemblea regionale, che ha abolito la tabella H, l’elenco di enti e associazioni per anni finanziato con fondi della Regione nell’ambito della manovra economico-finanziaria, e in alcuni casi simbolo di spesa clientelare.

La nuova legge prevede la predisposizione da parte della Regione di un bando aperto al quale potranno partecipare gli enti, le fondazioni e le associazioni purché dimostrino di avere alcuni requisiti per beneficiare dei fondi pubblici, con una priorità per chi è impegnato nel sociale e si occupano di disabilità. Sono stati stanziati 6,5 milioni per enti e associazioni, 2 milioni per i teatri e 5 milioni per le ex Province.


Aronica ha invece impugnato tre commi del ddl su ineleggibilità e incompatibilità. I rilievi riguardano la “genericità” con cui nel testo si fa riferimento a ‘funzionari’, ‘socio’ e ‘dipendente’ di enti per i quali è prevista l’ineleggibilità o l’incompatibilità. Mantenuto tutto il resto della legge.

“Sono molto soddisfatto per il via libera – dice Crocetta -, seppure nel secondo caso il prefetto abbia sollevato rilievi su alcuni commi. Sarebbe stato meglio chiarire i punti sui quali obietta il commissario, in aula volevamo far approvare un 117 per specificare meglio queste incompatibilità ma le dinamiche parlamentari non ce lo hanno consentito. Comunque, non si tratta di due semplici leggi ma di due vere e proprie riforme”.

“Il commissario – aggiunge Crocetta – si è complimentato col governo per l’abolizione della Tabella H, dopo tanti anni finalmente abbiamo messo un pò d’ordine, a vantaggio dei tanti enti meritevoli che con la predisposizione del nuovo bando potranno adesso accedere ai fondi per continuare a portare avanti le proprie attività”.

Per quanto riguarda il ddl anti-parentopoli, Crocetta sottolinea che “il 95% del testo ha ottenuto l’ok del commissario e in particolare la parte che riguarda la formazione professionale”. Per la pubblicazione della legge in Gazzetta ufficiale bisognerà aspettare la ripresa dei lavori parlamentari, a metà settembre.

“Difficilmente possiamo immaginare, in piene vacanze, a una seduta straordinaria per l’approvazione dell’ordine del giorno con cui si procederà alla pubblicazione della legge in Gazzetta – dice Crocetta -. Aspetteremo la riapertura dell’Assemblea”. Il governatore non esclude, però, una apposita norma per chiarire gli aspetti dei tre commi del ddl impugnati dal commissario dello Stato. “Ne parlerò con Ardizzone”.

Crocetta esclude la possibilità che la legge sulle incompatibilità venga pubblicata con le parti impugnate dal commissario dello Stato, aprendo così uno scontro istituzionale. “Non me la sento di aspettare il pronunciamento della Consulta – afferma – O si pubblica la legge senza le parti impugnate oppure all’Ars presenteremo una norma per chiarire gli aspetti del ddl ritenuti troppo generici dal commissario tanto da obbligarlo a impugnare tre commi della legge, la cui impalcatura ha retto”.