Un barcone in difficoltà è stato soccorso al largo di Siracusa . A bordo 191 migranti arrivati sulla banchina del porto grande con due motovedette veloci della Guardia costiera e una della Guardia di finanza. Si tratta di 51 donne, 48 bambini e 92 uomini; si sono dichiarati siriani. Alcuni di loro hanno avuto bisogno di cure mediche. Tra i 191 migranti siriani giunti al porto di Siracusa c’è anche una neonata partorita a bordo durante la traversata. La bimba avrebbe quattro giorni.

“L’abbiamo trovata ancora con un tratto del cordone ombelicale attaccato – ha detto il comandante della Guardia costiera di Siracusa, Luca Sancilio – La bimba, che sta bene così come la madre, sarebbe nata durante la traversata. Se così fosse sarebbe l’ennesima dimostrazione di come la vita trionfi sempre: si può venire alla luce anche in condizioni difficili e critiche”.


La neonata è stato portato con la madre nel pronto soccorso dell’ospedale “Umberto I”. I sanitari hanno disposto sia per la piccola che per la puerpera – entrambi sono comunque apparsi in buone condizioni – accertamenti specialistici che sono in corso nelle divisioni di neonatologia e di ginecologia dello stesso nosocomio. La piccola è stata sottoposta a visita dal dottore Giuseppe Di Stefano che ne ha riscontrato buone condizioni di salute e medicato il moncone ombelicale. La neonata è stato subito dopo riconsegnato alla mamma alla quale è stato consigliato di proseguire con l’allattamento materno già avviato. La donna è stata accompagnata nel reparto di Ginecologia e ostetricia diretto da Antonino Bucolo per una consulenza ginecologica post partum. Ad assisterla anche alcuni mediatori culturali.

I migranti erano su un barcone, abbandonato dopo il trasbordo perché in precarie condizioni, che è stato intercettato nella notte a circa 60-70 miglia a sud di Siracusa da un velivolo Atlantic della Guardia costiera. Il barcone, da quel momento in poi, è stato monitorato, sino a quando, a circa venti miglia dalla costa, è stato raggiunto dalle motovedette. In zona anche la nave della marina militare Foscari che ha coordinato le operazioni di trasbordo dei migranti, rese difficili dalle cattive condizioni del mare.

Un altro barcone con a bordo circa 164 migranti è stato intercettato al largo della costa siracusana dove si sono recate due motovedette  della Guardia costiera (le stesse che poche ore prima avevamo trasbordato sulla banchina principale del porto grande siracusano altri 191 migranti siriani) sulle quali gli immigrati sono stati trasbordati e che stanno adesso facendo rotta su Siracusa. Il barcone era stato notato da un motopesca che incrociava a circa 15 miglia dalla costa di Avola, nel Siracusano. L’equipaggio del motopesca non si è limitato a dare l’allarme ma anche prestato la prima assistenza ai migranti. Inizialmente sembrava che sul barcone si trovassero non oltre che una sessantina di migranti, ma quando il motopesca si è avvicinato da sotto coperta sono usciti gli altri migranti.

Ieri un barcone di una quindicina di metri con a bordo 107 migranti, tra i quali una trentina di minori, tutti sedicenti siriani ed egiziani, si è arenato sulla scogliera di Punta Milocca, nella zona della Fanusa, a pochi chilometri da Siracusa. Scattato l’allarme è stato attivato il dispositivo interforze che vede impegnate polizia, carabinieri, guardia di finanza e guardia costiera. I migranti sono stati radunati nel piazzale di una stazione di servizio della zona dove sono stati effettuati i primi controlli sanitari e quindi è iniziato il loro trasferimento, a piccoli gruppi, verso la caserma di via Vittorio Veneto, ad Ortigia, dove verranno completate le operazioni di foto-segnalazione prima del trasferimento in strutture di accoglienza.

Tre egiziani – rispettivamente di 22, 23 e 30 anni – sono stati fermati con l’accusa di essere gli “scafisti” dello sbarco nel pomeriggio di ieri sulla scogliera di Punta Milocca, nella zona balneare della Fanusa, a pochi chilometri dal capoluogo. I tre egiziani sono stati bloccati a conclusione di un’indagine condotta dalla Squadra Mobile della Questura con la Polizia di Frontiera Marittima, Carabinieri, Guardia di Finanza e Gruppo interforze di contrasto all’immigrazione clandestina della Procura di Siracusa. I tre sono accusati di favoreggiamento all’immigrazione clandestina.