La Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Agrigento ha disposto lo scorso 7 luglio il provvedimento di dissequestro dei beni mobili ed immobili di Gioacchino Ferro, 45 anni, imprenditore, di Canicattì, coinvolto nell’ inchiesta ”Grande Mandamento”, in quanto  venne considerato uno dei postini del boss Bernardo Provenzano. Tutto patrimonio in questione è stato dunque ritenuto dai giudici di lecita provenienza e restituito ai legittimi proprietari.