«In città non vi è nessun allarme rickettsiosi». E’ questo quanto sottolinea il sindaco Vincenzo Corbo, dopo la morte del pensionato Carmelo Insalaco avvenuta a fine agosto e causata dal morso di una zecca. «Nelle settimane a seguire- sottolinea il capo dell’amministrazione comunale non si è verificato nessun trasferimento d’urgenza verso altre strutture ospedaliere più attrezzate ne vi è la presenza di pazienti ricoverati al Barone Lombardo che versano in gravi condizioni di salute a seguito di morsi di zecche». Una precisazione quella del sindaco dopo che in città si era diffusa la voce che vi fossero stati altri casi gravi di morsi di zecca creando allarmismo tra i cittadini che hanno preso d’assalto telefonicamente i centralini del comune chiedendo informazioni. «I casi che si sono verificati a Canicattì – continua Corbo – sono da ritenere nell’ambito della statistica che si verifica ogni anno nella stagione estiva. Non c’è alcun allarme zecche. L’amministrazione è in costante contatto con l’ufficiale sanitario e con l’Asp e non c’è stato mai alcun tipo di allarme. Purtroppo in questa stagione episodi come quelli che si sono verificati in città negli ultimi tempi sono abbastanza frequenti e l’unica soluzione possibile per evitare ulteriori complicazioni è sottoporsi immediatamente alle cure previste per questi casi». Il sindaco ha anche sottolineato come nei giorni a seguire la morte di Carmelo Insalaco sono stati effettuati ulteriori interventi di disinfestazione sul territorio che hanno interessato in particolare le zone dove maggiore è la presenza di aree incolte, di cani randagi e nei pressi di aree di pascolamento di capre e pecore. «Si tratta di interventi che avevamo già in programma di svolgere – ha aggiunto Corbo – e che non hanno un collegamento diretto con quanto avvenuto in questo ultimo periodo anche perché non abbiamo certezza di dove si siano verificate le punture di zecche che hanno colpito le persone che sono state ricoverate al Barone Lombardo». Sul fronte sanitario come detto non c’è alcuna preoccupazione. Gli ultimi casi risalgono a qualche settimana addietro quando in ospedale per morsi di zecca sono state ricoverate una donna di Naro e due uomini di Canicattì. Tutti dopo le cure hanno lasciato la struttura sanitaria di contrada Giarre.
C.V.
















