Si svolgerà nel pomeriggio l’autopsia sul corpo della bambina di due anni e mezzo morta mercoledì scorso al Policlinico di Tor Vergata a Roma. La Procura di Roma sulla vicenda ha aperto un fascicolo, per ora contro ignoti, affidato al pm Pantaleo Polifemo. Sul decesso della bimba, arrivata da Gela (Cl) per essere sottoposta a un trapianto di midollo osseo, è stata attivata anche una commissione di inchiesta interna del Policlinico di Tor Vergata per fare luce su possibili “responsabilità professionali”. Anche la Regione Lazio ha avviato un’inchiesta amministrativa.
La bimba, affetta da una forma di leucemia, sarebbe morta per una manovra medica non idonea. La struttura sanitaria spiega in una nota che la bambina “è stata sottoposta al posizionamento di un catetere venoso centrale, propedeutico al trapianto. Sono sopraggiunti eventi avversi che ne hanno purtroppo determinato il decesso nella serata dell’11 settembre scorso”.
“Ci hanno distrutto la vita, non ho parole per descrivere quello che stiamo vivendo”, ha detto Antonino, il papà della bimba, con la voce rotta dall’emozione, preoccupato anche delle condizioni della moglie incita al quinto mese. “Ora è tornata in Sicilia – racconta -, ha fatto alcuni controlli ed è stata messa a riposo perché ha delle contrazioni. Spero solo che non mi abbiano ammazzato anche questo di figlio, sono distrutto”.
“Eravamo venuti per un intervento di 40 minuti e torniamo a casa con la morte di mia figlia”. Il papà della piccola ora è solo a Roma, si sente spaesato ma è determinato a chiedere giustizia. “Ho denunciato ai carabinieri l’ospedale e l’Istituto Mediterraneo di Ematologia – afferma – nel pomeriggio ci sarà l’autopsia alla quale parteciperanno anche i medici legali di parte e da lì capiremo meglio cosa è successo”.












