Tragico sbarco di migranti nel Ragusano: tredici extracomunitari, tutti uomini, sono morti annegati nel mare di Sampieri, nel tentativo di raggiungere a nuoto la riva, dopo essere lanciati in acqua da un natante che si è arenato a circa 15-20 metri dalla riva.

L’imbarcazione, di otto metri, trasportava circa 150-200 persone. Sono scattati subito i controlli dei sommozzatori per cercare eventuali dispersi, anche se la maggior parte dei migranti è fuggita a piedi. E’ stato un bagnante che si trovava sulla spiaggia di Scicli a segnalare questa mattina, intorno alle 10, al 1530, numero di emergenza della guardia costiera, la presenza di migranti in mare dopo che un barcone  si era arenato a meno di cento metri della riva.


Gli extracomunitari che sono riusciti a raggiungere la riva sono stati assistiti dalle forze dell’ordine, da personale del 118 e da volontari. Fermate due persone sospettate di essere gli “scafisti”: sono state trasferite in una caserma dei carabinieri e sottoposti a interrogatorio. Militari dell’Arma stanno anche sentendo in caserma alcuni dei testimoni dello sbarco. La dinamica ricorda lo sbarco di Catania del 10 agosto scorso in cui morirono sei extracomunitari. “Gli immigrati sono stati presi a colpi di cinghia dagli scafisti e costretti a lanciarsi in mare”, ha raccontato uno dei bagnini che hanno assistito alla tragedia e che sono intervenuti per soccorrere i naufraghi.

Sei i migranti ricoverati fino a ora in ospedale. Un uomo in gravissime condizioni è stato trasferito in elisoccorso all’ospedale Cannizzaro di Catania. Altri cinque, tra cui una in stato di gravidanza, sono stati accompagnati all’ospedale di Modica (Ragusa). Le loro condizioni non sarebbero gravi.

Uno dei circa 60 migranti che avevano tentato di fuggire nelle campagne circostanti è stato travolto da un’auto pirata sulla strada provinciale Ragusana 43. Il conducente è fuggito senza soccorrere il ferito che è stato trasportato in gravi condizioni nel pronto soccorso dell’ospedale di Modica.

Il naufragio è avvenuto nella stessa zona dove il 18 novembre 2005 morirono altri 25 migranti in un tragico sbarco. Il barcone si è arenato davanti alla fornace Pisciotto, in una contrada che viene soprannominata ‘a mannara’ (l’ovile ndr) dove è stato ambientato uno degli episodi della fiction televisiva del Commissario Montalbano. A pochi chilometri di distanza, davanti al faro di Punta Secca, si trova invece la villa sul mare del commissario. Il comandante provinciale della Guardia di Finanza, Alessandro Cavalli, ha detto che il barcone è riuscito a raggiungere la costa ragusana sfuggendo ai controlli delle motovedette.

La Procura della Repubblica di Ragusa sta valutando se è possibile ipotizzare altri reati oltre al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Se la tesi degli extracomunitari costretti a gettarsi in acqua venisse confermata l’ipotesi di reato potrebbe essere quella di concorso in omicidio plurimo.