Al Massimimo tornano i concerti rock e scoppia la polemica. L’11 giugno 2014 a Catania è previsto uno dei tre concerti (gli altri due sono all’Olimpico di Roma e al Meazza di Milano) che Ligabue terrà in Italia per presentare il suo nuovo album, Mondovisione, in uscita il 26 novembre. Ma la notizia ha subito suscitato i malumori del Catania Calcio, che ha manifestato il proprio dissenso attraverso un comunicato diffuso nel pomeriggio.
”Apprendiamo dagli organi d’informazione che lo stadio Angelo Massimino di Catania ospiterà, in data 11 giugno 2014, un concerto di Luciano Ligabue: tenuto conto dello spessore artistico dell’esibizione del più apprezzato rocker italiano, la città si prepara ad accogliere il cantautore e la sua band con grande e comprensibile entusiasmo. Il Calcio Catania è costretto ad esprimere profonda preoccupazione per i prevedibili effetti di un evento di simili proporzioni sulla struttura, in particolare sul manto erboso. Anni di duro lavoro sul rettangolo verde da parte del nostro club, capace di andare oltre un rigido criterio di competenza sobbarcandosi costi notevoli anche per interventi di manutenzione straordinaria nel periodo estivo, hanno fatto sì che il campo di gioco del Massimino divenisse quel gioiello che oggi è secondo calciatori, tecnici ed addetti ai lavori di tutta Italia. Un risultato eccellente ottenuto grazie ad una scrupolosa cura quotidiana: l’esatta antitesi di quel che accade sul terreno in occasione di un grande concerto. Il nostro timore è quello di veder vanificati i miglioramenti di questi anni e di non poter più rispettare la normativa federale che impone a tutti i club di Serie A la garanzia di un manto erboso in perfetto stato. Conseguentemente, esprimiamo un forte dissenso rispetto alla scelta dell’Amministrazione Comunale”.
Di altro tono i commenti dell’amministrazione comunale. “Questo concerto di Ligabue che si svolgerà nello stadio Angelo Massimino è carico di significati di grande rilievo per la città di Catania. Perché rappresenta il ritorno dei grandi eventi in un luogo come lo stadio di Cibali, dove si svolse lo storico concerto dei Rem che innescò un circuito virtuoso capace di dare incredibili benefici alla città. E come non ricordare il grandissimo contributo dato da personaggi straordinari, da Checco Virlinzi a Franco Battiato – scrive il sindaco Bianco – I concerti negli stadi sono importanti: creano un’atmosfera, accomunano, fanno crescere. Legano a una città con sentimenti forti. E Catania deve prepararsi a ricevere a braccia aperte questi pacifici invasori che giungeranno per vivere un’esperienza indimenticabile attraverso la magia della musica. Un concerto così importante può dare un’iniezione di entusiasmo a chi vive a Catania, città che si appresta a riprendere il posto che le spetta nel panorama musicale nazionale e internazionale”.
Per rintracciare un concerto al Cibali bisogna aprire gli archivi storici e andare al luglio 2003 quando i cancelli si aprirono per far entrare la “portaerei” musicale di Claudio Baglioni. Sfogliando l’album dei ricordi, gli occhi cominciano a luccicare alla storica data del 6 agosto 1995 quando per un giorno la città etnea diventò la capitale del rock italiano accogliendo tredicimila persone arrivate da ogni parte d’Italia (e anche dall’estero) per assistere al leggendario concerto organizzato dal compianto Francesco Virlinzi con i Rem, i Radiohead (allora ai primi passi) ed i catanesi Flor.
Da oltre dieci anni lo stadio Massimino era interdetto ai “live”. L’ultimo evento ospitato risale al giugno 2010, ma si trattava di un varietà teatrale con Fiorello. L’anno successivo, in settembre, il veto dell’allora amministratore delegato del Catania calcio, Pietro Lo Monaco, fece fallire la possibilità di ospitare il tour di Vasco Rossi dopo il crollo di un muro che aveva reso inagibile il San Filippo di Messina, unico stadio siciliano aperto ai grandi eventi”.












