Il presidente della regione siciliana Rosario Crocetta, questa mattina si è recato al Tribunale di Agrigento, negli uffici della Procura della Repubblica. Il Governatore della Sicilia sarebbe stato convocato e interrogato nell’ambito dell’inchiesta per tentata estorsione a carico dell’ex consigliere comunale di Agrigento, Giuseppe Arnone che, secondo l’accusa, nel corso dell’ultima consultazione elettorale per il rinnovo dell’Assemblea regionale siciliana avrebbe tentato di estorcere una candidatura, nella lista de “Il Megafono” proprio a Crocetta, che in questa vicenda risulta parte offesa. Già interrogati i parlamentari Davide Zoggia ed Angelo Lo Maglio. L’inchiesta e’ nata indagando su Arnone per altre circostanze giudiziarie, infatti, secondo la Procura, che aveva messo sotto controllo i suoi telefoni, l’ex consigliere comunale di Agrigento avrebbe cercato di addomesticare la versione di una testimone e parte offesa che avrebbe dovuto rendere dichiarazioni davanti il Tribunale. Per quanto riguarda l’odierna convocazione di Crocetta in Procura, secondo l’accusa Giuseppe Arnone avrebbe cercato di esercitare quella che viene definita “una pressione politica per ottenere una candidatura”. Le sue due presunte vittime sono: Rosario Crocetta e Giuseppe Lumia. Il governatore e il senatore sono le parti offese dell’inchiesta. Sarebbero stati coloro sui quali Arnone avrebbe esercitato pressioni per ottenere un posto in lista alle elezioni regionali nell’ottobre dell’anno scorso. Arnone risulterebbe iscritto nel registro degli indagati per tentata estorsione. Sull’iscrizione nel registro degli indagati c’è innanzitutto la firma del procuratore Renato Di Natale a cui si aggiungono quella dell’aggiunto Ignazio Fonzo e del sostituto Andrea Maggioni. Crocetta questa mattina per circa un’ora negli uffici del procuratore Renato Di Natale ha reso testimonianza. Nulla è trapelato sull’interrogatorio.