Mancano i medici e scoppia il caos al pronto soccorso dell’ospedale Barone Lombardo. Dei 7 previsti dalla pianta organica, da alcune settimane sono rimasti a lavoro soltanto in 4 perché 3 hanno deciso di andare via scegliendo altre strutture sanitarie.
Ma martedì è successo quello che nessuno avrebbe mai potuto immaginare. Infatti, dei 4 medici rimasti in servizio e che a malapena riescono a coprire i turni che vengono effettuati presso l’area di emergenza, alcuni si sono assentati perché ammalati. Così all’improvviso al pronto soccorso sono rimasti al lavoro soltanto gli infermieri. Una situazione anomala che mai si era verificata presso il nosocomio canicattinese.
Per cercare di supplire alla carenza che si è verificata sono arrivati medici di altri reparti i quali, lavorando a turno due ore ciascuno, sono riusciti a superare momentaneamente l’emergenza che si era venuta a creare. Problema però che anche nei prossimi giorni potrebbe ripetersi, lasciando di fatto scoperto un servizio importantissimo come quello del pronto soccorso.
«Stiamo cercando – ha dichiarato il direttore Sanitario Salvo Castellano – di far giungere a Canicattì medici che possano sopperire ai trasferimenti ed alla carenze che oggi la nostra struttura registra. L’Asp – ha aggiunto – è a conoscenza dei problemi che interessano il nostro ospedale e credo che molto presto sarà trovata una soluzione».
Sino a quando non verranno colmate le lacune la speranza è quella che sino a quando non arriveranno rinforzi nessuno dei medici in servizio al pronto soccorso del Barone Lombardo debba assentarsi per malattia o per problemi personali. Rimangono però i turni massacranti ai quali il personale è sottoposto a causa proprio della carenza che l’organico del pronto soccorso fa registrare.












