Chiusi in Sicilia i primi congressi provinciali e di circolo del Pd. Stravince Mirello Crisafulli che con l’86,10% viene scelto come segretario provinciale.
Congressi bloccati in tre province, come si legge nell’articolo di Gerardo Marrone pubblicato sul Giornale di Sicilia in edicola. A Siracusa, dopo le tensioni di venerdì, se ne riparlerà in settimana, mentre restano in corsa per la segreteria provinciale il consigliere Carmen Castelluccio, sostenuto dall’area «Dem» e dai bersaniani, e l’ex assessore Liddo Schiavo, sostenuto dal gruppo che si riconosce in Matteo Renzi. Giovedì, invece, appuntamento a Erice e il 3 a Trapani, dove non s’era votato sabato. Ufficialmente «per problemi logistici».
Guerra delle tessere a Catania dove i due aspiranti segretari provinciali – Mauro Mangano e Jacopo Torrisi – guideranno il partito con Enzo Napoli. A Palermo il «renziano» Carmelo Miceli ha sconfitto Antonio Rubino. A Messina Francantonio Genovese, Filippo Panarello e Pippo Laccoto hanno trovato l’intesa su Basilio Ridolfo, sindaco di Ficarra, candidato unico alla segreteria. Stessa cosa a Caltanissetta, dove la conferma di Giuseppe Gallè sarà ratificata il 6 novembre. Nel Ragusano ballottaggio tra Giovanni Denaro e Peppe Calabrese. Ad Agrigento, infine, l’insegnante-scrittore di Siculiana Peppe Zambito ha battuto Giovanna Iacono con 4378 voti contro 2866.

Nonostante non ci sia stata una gestione perfettamente lineare delle tessere, dopo il dato che ha sancito Giuseppe Zambito nuovo Segretario provinciale del Partito democratico ad Agrigento, queste le prime dichiarazioni dei principali artefici della nuova segreteria.
Per il Segretario Zambito c’è la consapevolezza che “si è svoltato non per la mia affermazione, ma perché c’è stato un cambiamento diffuso. E la dimostrazione del numero elevato di giovani eletti nei circoli, rappresenta la volontà di quel mutamento non più rinviabile. Da oggi parte un’altra storia che coinvolgerà l’intero partito, perché a vincere non deve essere solo il singolo ma la politica”.
Per Tonino Moscatt ” è stato un momento importante di rinnovo della segreteria. Un congresso complicato che ha decretato l’elezione di Peppe Zambito. Con lui, noi tutti, puntiamo a rafforzare il Pd in tutta la provincia rendendolo più coeso e più partito”.
Per Giovanni Panepinto “è stato esaltato il valore dell’unità, della voglia di voltare pagina per cominciare un periodo decisamente più importante. Un periodo carico di entusiasmo che avvicini e non allontani i democratici”.
Mariella Lo Bello si dichiara “soddisfatta per l’elezione di Peppe Zambito alla segreteria provinciale del Pd di Agrigento, perché – dice – sono convinta che la segreteria affidata a lui non sarà solo di una parte ma di tutto il partito,  all’insegna dell’unità, valore di cui il Pd ha tanto bisogno”.
Nelli Scilabra si dice molto soddisfatta dell’affermazione dei giovani nei circoli e parla di Zambito come “uomo svincolato dalle vecchie logiche, libero, che ha ancora un sogno; ed è già unico per questo”.
“La vittoria di Zambito – per Giuseppe Lauricella – è certamente una svolta per il Pd provinciale e siciliano, crea le condizioni di un partito nuovo e aperto alla partecipazione di quanti ancora credono che la politica possa essere lo strumento giusto nell’interesse di chi ha bisogno. Zambito ha vinto – conclude lo stesso -perché abbiamo un progetto”.
Per Pippo Sinesio si tratta di ” un risultato grande nelle dimensioni, eclatante perché finalmente gran parte del partito si è raccolto attorno a Giuseppe Zambito che sicuramente svolgerà un’azione di rinnovamento e di rilancio del Pd e del centro sinistra in provincia di Agrigento. Adesso, con un’unica identità politica, occorre  mettersi subito al lavoro”.
Antonio Cani dell’area Renzi, infine, ha parlato di un ottimo risultato. “Abbiamo lavorato insieme e finalmente si cambia storia. Al nuovo Segretario auguriamo buon lavoro”.