La Regione Sicilia ha disposto l’avvio delle procedure di revoca del finanziamento della Sagra del Mandorlo in fiore del 2011 per irregolarità nelle procedure di affidamento e minaccia di procedere anche per l’edizione del 2012”. A lanciare l’allarme, il capogruppo del Mpa in Consiglio comunale, Alfonso Vassallo, il quale rende noto un carteggio datato 28 ottobre intercorso tra il Comune di Agrigento e l’Assessorato regionale Turismo, Sport e Spettacolo. Con una lettera firmata dal dirigente del servizio Orazio Sciacca, l’ente avanza una serie di obiezioni alle procedure nell’edizione 2011 della Sagra, sostenendo che sia necessario chiedere indietro i 155mila euro impegnati. Tutto parte, secondo la regione, dalla scelta, resa ufficiale con la delibera di giunta del primo febbraio 2011 di affidare ad un terzo, a seguito di sottoscrizione di scrittura privata, “la manifestazione di cui l’Ente detiene sia la proprietà che la realizzazione” alla società “Il Sestante”, “non mantenendo le procedure sostenute nelle edizioni precedenti”. La delibera, per la Regione, sarebbe “non supportata dalla legale procedura prevista dalla normativa vigente per la scelta del partner”. Non solo, ma il Comune ha fornito all’Assessorato “giustificativi di spesa intestati alla società ‘Il Sestante’ e non al Comune benificiario del finanziamento”. Questo, dicono, in violazione della legge regionale 11 del 2010. “Questa vicenda scandalosa – aggiunge Vassallo – porterà il Comune a doversi far carico di un debito di oltre 150mila euro procurato da quella delibera, a cui i dirigenti hanno anche dato parere tecnico positivo. Dal mio punto di vista i profili di questa vicenda sono di natura penale e di irregolarità contabile. Ci sarà di certo modo per affrontarli in Consiglio comunale. Chi ha sbagliato dovrà risponderne”. Il Comune, ovviamente, avrà diritto alla partecipazione al procedimento, prendendo visione degli atti e depositando eventualmente documenti o atti entro trenta giorni. “In tal senso il segretario generale dell’Ente ha già sollecitato il dirigente del settore IV Siragusa a fornire la documentazione, annunciando che in caso contrario si rivolgerà alla Procura della Corte dei Conti”.
Gioacchino Schicchi

















