I due lati della stessa medaglia, la testa e la croce di un partito sempre lontano a trovare quell’unità di intenti e soprattuto di azione che sembra lì a un passo. L’ultimo strappo riapre vecchi rancori, tra l’ex “incandidabile” Mirello “mister preferenza” Crisafulli e il sostenitori del Rottamatore del post intervista ad Annozero. Un attacco personale davanti a milioni di telespettatori da parte del sindaco Renzi, maldigerito da Crisafulli, ineguagliabile serbatoio di voti per il Pd nella provincia di Enna. “Matteo Renzi si limita a parlare degli alloggi popolari inaugurati nella frazione di Pontignale e dell’emergenza casa davanti alla quale, afferma, “quasi sempre noi sindaci siamo lasciati soli” e rispetto a cui “la politica nazionale può e deve fare di più”.
E continuano, così, le accuse di voto irregolare e condizionamento dei congressi locali, specialmente al Sud. A denunciare quanto accade a Enna, zona in cui l’ex parlamentare Mirello Crisafulli ricopre da pochi giorni il ruolo di segretario provinciale, è il deputato siciliano Davide Faraone, sostenitore del sindaco di Firenze: “A Pietraperzia, in provincia di Enna, il congresso del Pd si è concluso con una vittoria bulgara-crisafulliana dei sostenitori di Cuperlo: 147 voti su 147. A Regalbuto, stessa provincia, 102 voti per Cuperlo e 2 per Renzi”, scrive l’onorevole su Facebook, che rivolge un “appello alla Protezione civile per i due sopravvissuti” che hanno scelto il Rottamatore.
“Non siate i soliti sospettosi, via?”, ironizza su twitter il deputato renziano Dario Nardella. Ma Crisafulli, oggetto in passato di un paio di inchieste della magistratura e non ricandidato alle ultime politiche dal Pd “per ragioni di opportunità”, rilancia: “Nelle mie zone i renziani non vanno oltre il 15-18 per cento. Farebbe bene, il candidato Renzi, anzichè pensare a me, ad informarsi meglio sui suoi sostenitori in Sicilia giusto per avere un quadro meglio definito della situazione evitando così di scadere in giudizi volgari e gratuiti su chi, come me, vanta una vita di militanza al servizio del partito. Probabilmente, quando mancano gli argomenti, la via più semplice è quella dell’insulto e della demagogia spicciola. Rinnovo quindi, pubblicamente, l’invito già rivolto al candidato Renzi a presenziare ad una manifestazione pubblica ad Enna ospite mio personale e della segreteria provinciale che ho l’onore di guidare”.
Avrei voluto candidarmi la volta scorsa per fare a gara con Crocetta. Il mio partito decise che non c’era tempo. Sostengo il mio partito, quindi sostengo l’esperienza che si è compiuta. Mettere in discussione l’esistenza di Crocetta è un errore. Lui però deve aiutarci a fare bene il lavoro che va fatto e ora non mi pare che sia così”.
Ma i pessimi rapporti fra Crisafulli e Renzi non sono una novità: ospite di Michele Santoro, il sindaco di Firenze si è detto intenzionato a porre “la questione Crisafulli” se sarà eletto segretario. Dal palco della Leopolda, invece, la ex iena Pif aveva invece invitato il Partito democratico “a cacciare a calci nel sedere” l’ex parlamentare.
Tutte chiacchiere con non scalfiscono Crisafulli: “Nel mio partito sta incominciando a essere un problema: è meglio non avere consensi. Come pure c’è qualcuno che si permette di emettere giudizi su di me mentre ha processi penali in corso
“Se fossi un fighetto, un modello, se fossi belloccio come Renzi, se non fossi siciliano e non pesassi 110 chili, non sarei stato coperto di insulti da simpatizzanti renziani negli anni: nei loro attacchi ci sono punte di razzismo. Probabilmente Renzi ha la necessità di capire meglio il Paese e il meridione – aggiunge – cosa che gli verrebbe più semplice se scegliesse di fare solo il candidato alla segreteria anziché il Sindaco e, nello stesso tempo, il candidato premier. Voglio, tuttavia, ricordargli che la mia storia politica e personale non ha nulla da invidiare a quella di nessun altro e che la stessa risulta essere particolarmente apprezzata dai cittadini della Provincia di Enna”.