Anche l’Aias di Richichi e Forza D’Urto in forma autonoma e senza nessun collegamento con altre associazioni proclamano il fermo dal 9 al 13 con una piattaforma diversa dalle altra associazioni.
Ecco le richieste dell’AIAS:
1 – Albo degli Autotrasportatori: revisione delle funzioni e riforma del Comitato
Centrale e dei criteri di accesso ad esso, con conseguente abolizione
dell’emendamento Barani del 24.09.2013.
2 – Definizione dei tempi “certi” di pagamento ed individuazione di un Organo di
controllo.
3 – Corresponsione degli incentivi Ecobonus 2010 e rinnovo per gli anni a seguire.
4 – NO al taglio sul rimborso delle accise.
5 – Ridistribuzione dei fondi destinati al settore per arginare i costi del lavoro.
6 – Revisione dei parametri sulle formulazioni dei costi minimi ed individuazione
di un sistema di vigilanza sulla loro applicazione.
7 – Avviamento dei progetti di piattaforma agroalimentare e del patto di filiera a
tutela anche delle produzioni.
8 – Riconoscimento del principio di continuità territoriale e accertamento delle
tariffe imposte dalle Compagnie di Navigazione, specie per l’attraversamento
dello Stretto.
9 – Riconoscimento di lavoro usurante per gli operatori del trasporto.
10 – Rispetto della normativa europea sul lavoro in somministrazione
transnazionale e sul cabotaggio

















